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Tutti i cani sono campioni

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  • IL CANE CI DIFENDE
  • Molti pensano che cani come i:  meticci di taglia piccola o medio/piccola, Pincher, Bolognese, Shar-Pei ecc..., non possano essere in grado di difenderci. Attenzione la taglia e la grandezza del cane non contano, certo non possono lanciarsi all'attacco di un malvivente ma possono e sono perfettamente in grado di dare un'allarme. Allarme ben riconoscibile se questi vivono in casa e in perfetta armonia con voi. Se si è creato un rapporto di estrema fiducia tra voi e il vostro Pet, se voi riuscite a capire le posture, i tipi di guaito ecc., del vostro cane questi è in grado di segnalarvi la presenza di un estraneo all'esterno dell'abitazione, l'arrivo di un'auto ecc... Quindi non pensiate che questi esseri piu' piccoli non possano essere adatti per la cosi' detta guardia alla proprietà. Oserei dire che questi, spesso, sono i piu' impavidi, si lanciano con estrema incoscienza in difesa del loro compagno di vita. Attenzione la difesa vera e propria è un aspetto positivo del vostro Pet. Viceversa il ringhiare, abbaiare, buttarsi alle caviglie altrui senza un motivo preciso cercando di mordicchiare all'improvviso, mentre state effettuando una semplice passeggiata, oppure siete seduti sul divano, ecc..,  è un aspetto assai differente e da correggere! E' pura gelosia nei Vostri confronti, di questo aspetto pero' ne parleremo la prossima volta.  


  • IL FAI DA TE.....
  •  Si acquista il "cane" . Si corre dal veterinario per le prime vaccinazioni e controlli di rito. Poi si corre ad acquistare: giochi, ciotole, guinzagli, cucce per l'esterno e l'interno, cappottino, e copricappottino,  ossa di ogni genere e gusto ecc...Ma mai ci si informa sulla razza acquistata oppure sulla razza che si desidera. Cio' che piu' stupisce è che spesso, oserei dire (sempre), si acquista il cane di questa o quella razza perchè fà moda. Non si pensa: desidero un cane, che razza è meglio per la mia famiglia? che relazione voglio instaurare con Lui, durante la sua vita? (sia chiaro che questo vale per tutti i cani, in primis i Meticci, che per Noi sono alla stessa stregua dei cani di razza).  Che soggetto  acquistare?, di che sesso? Perchè desidero un cane? ho dei figli piccoli; Spesso nessuno si pone queste domande. L'informarsi da esperti, Educatori, veterinari, allevatori ecc.., ora piu' che mai è essenziale, essenziale per Noi e per il soggetto che andremo ad introdurre nella nostra famiglia e nella società. Ma ora piu' che mai l'errore che si stà facendo con il o i nostri compagni a 4 zampe è: IL FAI DA TE' ovvero: ci trasformiamo in: "provetti educatori" senza, come sopra citato conoscere il nostro cane. Spesso ci si sente rispondere: Sa ho letto il libro "Educa il tuo cane in 15 giorni" ed ancora: ho assistito ad una trasmissione con un Educatore sà volevo fare come faceva Lui durante quel programma ecc.. Tante sono le affermazioni oserei dire le piu' impensabili. Ma una cosa è certa: il cane non è un oggetto, non è un bel gioco, non è un mezzo per arrivare, dove non si sà!, Certo è che questo essere è: un essere vivente che: ragiona, pensa, risolve ecc. , ed è per questo che dobbiamo rispettarlo, educarlo al meglio per una felice convivenza con noi e con la società che ci circonda. E' per noi giusto se si è neofiti in materia seguire trasmissioni sul comportamento dei cani e delle varie razze, come pure sull'educazione e che rapporti instaurare con lui, addirittura come giocare con il nostro cane. Ma spesso i neo/proprietari non si rendono conto che non tutti i soggetti se pure della stessa razza possono essere educati in quel modo. Sono come i nostri figli: se nella nostra famiglia vi sono due ragazzi maschi Voi stessi vedrete che hanno caratteri diversi, come pure se fossero un maschio e una femminuccia è la stessa cosa posseggono ognuno caratteri ben definiti. Queste trasmissioni sono utili sià chiaro,perchè vi insegnano come intraprendere un percorso con il Vostro beniamino, come rispettarlo, che regole servono, i vaccini primari, le leggi per il loro rispetto ecc.. Ed ancora oggi vi sono persone che pensano: <quell'educatore insegnava in video al boxer come ci si sedeva! e lo faceva subito! Perchè il mio no! Non riesco a far capire che si deve sedere?> Ebbene come detto non tutti i cani se pure della stessa razza sono uguali! Leggete, DocumentateVi, siate sempre al corrente delle leggi per il quieto vivere, ecc.. Ma non improvvisate, non cercate di fare da soli andreste solo a peggiorare la situazione.       


  • EDUCAZIONE E SOCIALIZZAZIONE
  • Educare il nostro cane, componente attivo della nostra famiglia è buona regola. Vi sono varie fasi: es: chi traccia un percorso ben preciso es: Categorie cuccioli dai 4 hai 6 mesi e ci si relaziona solo con loro, poi si prosegue con classi piu' avanzate, e cosi' via.  Ma la socializzazione deve iniziare sin dai primi 3/4 mesi di vita del nostro soggetto. Se questi ha imparato a dialogare con i suoi simili sin da cucciolo non vi saranno poi problemi di sorta quando questi sarà adulto, perchè sono proprio gli altri, suoi simili di varie età (ovviamente già ben socializzati) ad insegnargli. Cosi' facendo il nostro cane crescerà ignorando qualsiasi suo simile che incontrerà durante le normali giornate di vita. E una domanda: ma un mio cane di circa 18/20 mesi puo' iniziare a socializzare? non è mai stato portato fuori, e con altri cani cerca la lite o cosi' pare. Certo che si puo',  si segue un percorso rieducativo inserendo questo soggetto (diciamo già adulto) con suoi simili sempre ben socializzati e gradualmente questi prenderà fiducia e inizierà ad ignorare altri cani quando sarà fuori con il suo proprietario.        


  • I CANI: PRIMI GIORNI IN FAMIGLIA E PRIME PASSEGGIATE < I° PARTE >
  • Come siamo in possesso di un  cucciolo vogliamo farlo vedere e conoscere a tutti: parenti, amici conoscenti ecc...., questo è una bella cosa, ma spesso non teniamo conto dello Stress che il cucciolo subisce.

    Il cucciolo già viene tolto della mamma e dai fratellini se poi noi appena arrivato in famiglia lo portiamo immediatamente fuori, è un'ulteriore trauma.

    Dobbiamo rendere l'ambiente accogliente, sicuro affinchè il cucciolo possa capire come è fatta la casa ( fargli conoscere ogni stanza), ecc...,. Se necessario portarlo subito dal veterinario di fiducia per un controllo generale, questi provvederà alle vaccinazioni di rito.

    Ora quando si acquista un cucciolo le vaccinazioni primarie sono già state effettuate, se proprio non sussiste un'urgenza si puo' aspettare, per un'immediata visita medico/veterinaria, e dare tempo al nostro Pet di prendere visione dell'ambiente che da ora lo ospiterà, come pure comprendere che Voi e la Vostra Famiglia, sarà pure la sua. Quando potrete uscire con il vostro cane, evitate di passare rasenti a cancellate ove vivono altri soggetti e ancor piu' se questi abbaiano. non soffermatevi a guardare con il vostro cane al guinzaglio,  come loro e pure il vostro reagiscono. Evitate categoricamente di fermarvi, cambiate lato e allungate il passo richiamando alla vostra attenzione il cucciolo, per far si' che questi dimentichi immediatamente quei cani che prima abbaiavano, dietro a quella cancellata. Il tutto è molto semplice: una rete, una cancellata, un muro ecc... portano ad una disputa sià i cani da un lato (loro ambiente e proprietà), sià i soggetti che passano dal lato opposto, creando piano piano un contenzioso che prima o poi si potrebbe scatenare in una vera e propria baruffa con esiti spesso drammatici. segue.............................


  • EDUCARE - in Primis SOCIALIZZARE
  • SOCIALIZZATO CON I SUOI SIMILI , il nostro amico a 4 zampe deve essere educato ma prima di tutto socializzato con i suoi simili.

    Spesso si sente dire:< ma guardi, il mio Rudolf lo porto sempre in mezzo a tanta gente, è un poco vivace ,  non ringhia e non accenna a morsi>. Bene questo è socializzare con umani! Ma la socializzazione tra simili? . Quando in  un prossimo futuro vorremmo lasciare libero Rudolf con altri suoi coetanei come si comporterà?

    La socializzazione tra simili è alla base di una buona educazione oserei dire indispensabile oggi che i nostri cani sempre piu' numerosi vivono in città, in aree urbane ove vi sono aree definite "di sgambamento" Utili ma non controllate, la vita frenetica non ci permette di seguire il nostro cane con costanza, spesso ci precipitiamo in queste aree, per far si che possa correre per 15 minuti e poi di corsa a casa perchè l'ufficio ci attende. Il nostro cane pero' ha bisogno di relazionare con i suoi simili ed imparare da loro la serena convivenza senza innescare baruffe indesiderate.

    Spesso si sente dire: <ma il mio Rolf è socializzato vive con altri due cani, gioca, corre ecc...> ma, poi vi è sempre la fatidica affermazione: < non riesco a capire perchè fuori al guinzaglio abbaia ad ogni cane che vede e...., anche da lontano, eppure gioca con altri 2 cani!> . Forse queste persone ovviamente neofite non si sono rese conto che il loro cane: < vede girnalmente i soliti 2 cani! ovvio che con loro giochi e non crei disturbi vari > Ecco perchè si ribadisce la necessità di far socializzare il nostro Pet. Questi deve passeggiare  tranquillamente al guinzaglio con voi senza scatenarsi quando vede soggetti a lui sconosciuti, e addirittura libero  sotto il vostro controllo . 


  • Pettorina-Collare in pelle-Collare definito "a strangolo" Cosa sono?
  • Spesso si sente parlare di: pettorine, collari in cuoio, stoffa, pelle, collari in ferro, guinzagli con collare annesso e collari definiti: "collari a strangolo".

    Ora vi voglio solo fare un esempio, semplice semplice:  circa 4 anni orsono mi recai presso un centro, per uno Stage di aggionamento, mi trovavo in questo campo e osservavo vari cani con i loro proprietari mentre si accingevano ad apprendere le prime lezioni di educazione. In specifico non tirare al guinzaglio in presenza di altri soggetti se pur distanti. Una signora con un cane di razza Rottweiler femmina al guinzaglio   allacciato ad una pettorina, il soggetto era di età superiore i 12 mesi,  il cane di nome Lea si mise a tirare come una forsennata verso un suo simile, che fece l'educatore di turno? disse alla signora <richiami Lea e le dia un bocconcino per distogliere l'attenzione verso il suo simile> . Ora se il bocconcino è un rinforzo positivo,  cosa ha suscitato in quel cane? A voi !  ancora un segugio sempre con pettorina si approppriava di una palla per toglierla dalla bocca del cane l'assistente offriva un osso di bufalo come scambio solo perchè Tommi ringhiava. Il collare in cuoio, pelle, stoffa se il cane tira è peggio spinge sotto il collo, e ovviamente da un enorme fastidio. Il collare OVVIAMENTE INQUISITO E' il collare COSI' DETTO A STRANGOLO. Vorrei tanto sapere chi ha dato detto nome ad un collare che se ADEGUATAMENTE USATO NON PROVOCA NESSUN DISTURBO AL CANE! Addirittura al nostro cane. Certo che se si usano metodi o modi educativi come si usavano 20 anni orsono, NON POSSO CHE DAR RAGIONE A COLORO CHE DENIGRANO TALI COLLARI. ATTENZIONE NON PARLO DI COLLARI COERCITIVI: TIPO:_ SCOSSA O A PUNTA SIA BEN CHIARO!!!!!!. Ma oggi nel 2011 non si usa piu' lasciare il cane 20/40 giorni senza vederlo presso un centro di educazione. Vi è un detto assai famoso: <OCCHIO NON VEDE CUORE NON DUOLE>. Forse si saranno scritte sciocchezze ma sono sempre del parere di verificare un Centro con all'interno un EDUCATORE RICONOSCIUTO ENCI. Nella nostra Provincia ve ne sono parecchi, verificate, guardate le metodologie, se i cani sono liberi di relazionare tra loro ecc..., se un Esperto educatore lancia un deciso richiamo per attirare l'attenzione non vengono scioccati i cani, ma si previene una indesiderata baruffa ecc...,. Pensate sempre se pure si tratta del vostro cane di razza e non, che e' e sarà un componente della Vostra famiglia, e Voi solo Voi affiancati da un Educatore dovrete imparare a relazionare con il vostro compagno come pure ad imparare ad educarlo nei modi migliori.  


  • Meglio un richiamo verbale ad alta voce, oppure usare metodi cosi' detti
  • Quando ci troviamo a dovere correggere un soggetto di 18-24 mesi oltre ecc.., che ha manifestato aggressività verso i suoi simili, verso persone estranee e addirittura verso un componente la famiglia, rendendo cosi' insicura tutta la famiglia, allora che metodologia mettere in atto?.  Molti neofiti pensano che spesso si usi solo metodi coercitivi, attenzione con metodi coercitivi si peggiora lo stato mentale del cane. Un inserimento graduale, ovvero a Step (piano, piano) tra i suoi simili, cosi' pure tra varie persone sotto il vigile controllo di un Educatore riconosciuto E.N.C.I. , è uno dei metodi per rassicurare questo nostro Pet, senza coercizioni di ogni genere. Arrivando a lasciare libero il nostro compagno a 4 zampe, tra i suoi simili, e tra varie persone (il tutto sempre gradualmente), certo di tanto in tanto si potrà sentire una voce con alta tonalità, decisa e mai aggressiva di un educatore che richiama all'ordine e alla calma questi soggetti, il tutto per prevenire un'eventuale aggressione. Prevenire un atto indesiderato di un nostro Pet ci fà capire che l'educatore è in grado di conoscere il linguaggio dei cani. Come pure in grado di educare il proprietario anzi oserei dire rieducare il proprietario e insegnare alla famiglia tutta come interagire con il cane.   


  • ORARI DEL CENTRO E LEZIONI
  • ORARI ATTUALI E LEZIONI, Cosa si intende in questo Centro una lezione, e gli orari  : Gli orari del Centro sino al I° Aprile P/V sono i seguenti: 14 apertura Centro, 18 chiusura, meteo permettendo. tutti i giorni, sabato e domenica compresi.  

    Le Lezioni vengono impartite singolarmente ma con gli altri soggetti liberi di: correre, giocare e interagire tra loro creando cosi' le situazioni che si incontrano durante una semplice giornata quotidiana, il cane deve venire a noi se pure è atratto dal gioco o intento a giocare con i suoi simili.  Quindi come detto in precedenti scritti il soggetto ha tutto il tempo per socializzare e comunicare con l'approppriato linguaggio con i suoi simili.  La socializzazione tra loro è fondamentale! 

    Per lezione non si intende: 30 minuti, 60 minuti ma una lezione per noi viene considerata in questo modo, dal momento dell'arrivo: Proprietario-cane al momento della sua uscita: Es. Arrivo ore 14.30 uscita ore 18 per noi è una lezione. Ovviamente il Vostro cane non interagirà con voi e l'educatore per circa 4 ore, ma si divertirà, poi si affiancherà al proprietario, poi sarà dinuovo libero di socializzare e cosi' via.

    SI E' VOLUTO SPECIFICARE IL TUTTO SOPRA DESCRITTO PERCHE' MOLTE SONO LE DOMANDE IN MERITO.  


  • correzione caratteri difficili
  • Spesso ci si sente dire: "il mio cane senza motivo ha morso un cane", "ringhia ad ogni suo simile se questi mi si avvicina", "non puo' assolutamente vedere i cani piu' piccoli di lui". Tante sono le affermazioni di questo tipo ultimamente si sentono spesso. Che dire; in primo luogo bisogna capire che relazione si è instaurata tra il cane e il suo compagno di vita, se il cane è stato in precedenza socializzato con i suoi simili di ogni razza e taglia, ovviamente meticci compresi ecc.. Come correggere queste, chiamiamole, manifestazioni indesiderate. Certo non si possono dividere soggetti piccoli perche' non ben visti, come pure soggetti di sesso maschile, o femminile, tenendoli separati tra loro. La domanda è semplice: come correggere queste manifestazioni indesiderate? Non certo tenendo divisi i vari cani di varie taglie e razze in vari campi all'interno di un Centro ma cercando a Step, ovvero piano piano per gradi di inserire il soggetto es: che non sopporta i suoi simili piu' piccoli nel campo ove vi sono soggetti già ben socializzati, e che usano un determinato  linguaggio tra loro, accettando cosi' il nuovo arrivato il tutto ovviamente seguito da un educatore esperto e riconosciuto e.n.c.i.  Ovviamente sempre con la presenza del proprietario, il quale dovrà impegnarsi a seguire il suo soggetto per potere un domani riuscire ad effettuare una passeggiata, lasciare il suo cane libero senza che questi crei ulteriori problemi.


  • cani liberi
  • Spesso ci si domanda, ma perchè in quel Centro i cani sono tutti liberi?. Cani di taglia grande, media, piccola di razza , meticci, maschi e femmine (femmine ovviamente non in estro) tutti che corrono giocano da un capo all'altro del campo e poi......., uno di loro con il proprio compagno-proprietario affiancato da un educatore iniziano ad interagire e lavorare, mentre gli altri, ovviamente i cani continuano a giocare e correre. Vi è una semplice spiegazione: chi puo' affermare che il cane, il nostro cane non ci presta attenzione anche se i suoi coetanei stanno giocando? Se si è instaurata una buona relazione tra noi e Lui il nostro compagno a 4 zampe sarà atratto dalla nostra voce, dal nostro richiamo anche se disturbato dai suoi compagni. Cosi' facendo si creano le situazioni che troviamo ogni giorno, quando andiamo a far la spesa, una passeggiata tra le bancarelle di un mercato a prendere un caffè accompagnati dal nostro cane. Se questi è abituato ignorerà ogni altro suo simile, non ci darà strappi se dalla parte opposta della via vedrà un'altro cane e cosi' via.  Per molti e per i neofiti tutto questo potrà apparire impossibile o difficile da realizzare, vi posso dire che è realizzabile basta un poco di pazienza, e non pretendere mai: tutto subito adesso ieri!

     

     


  • Dare un consiglio
  • Spesso ci si trova ad esporre i propri pensieri, e dare consigli sul soggetto di razza e non da acquistare, acquistare, che brutta parola, da adottare e considerare un componente della nostra famiglia questo è lo scopo principale. Il piu' delle volte non si viene ascoltati, o meglio il o i consigli profusi vengono tralasciati per comodità o altro. Detto questo si cerca di consigliare per il meglio il proprietario, per renderlo piu' sicuro sul soggetto adottato, come comportarsi durante la socializzazione familiare, la socializzazione con altri umani e con i suoi simili, ecc...., e spesso tutto questo viene eluso per convenienza o semplicemente perchè spesso e volentieri si pensa: < poverino ma è cosi' piccolo> e da qui' poi piano piano nascono le varie e piu' svariate problematiche inerenti ad una convivenza familiare ed esterna con il cane.


  • Perchè non liberi, mentre altri lavorano
  • In anni passati si pensava che, piu' cani liberi anche di giocare, in un luogo ove si praticava l'educazione fosse piu' che mai contropruducente per l'apprendimento educativo dei cani stessi. Molti educatori: allora definiti <addestratori> pensavano e con convinzione che un qualsiasi cane veniva  categoricamente distratto dai suoi coetanei mentre lavorava, quando questi ultimi nel contempo giocavano. Al giorno d'oggi questo modo di lavorare è ancora poco conosciuto e oserei dire praticato e perchè?. Perchè si pensa che il o cani vengano distratti, che ad esempio mentre praticano l'Agility dog si lascino distrarre e trasportare dai soggetti che a bordo rig scalpitano abbaiando, che mentre si accingono ad effettuare una prova di difesa siano atratti, dagli altri che abbaiano,  distratti dai loro colleghi, da selvaggina o qualsivoglia elemento, mentre cercano una pista umana ecc...

    Oserei dire che il cane, anzi il nostro compagno di vita deve relazionare con i suoi simili, e scernere quando lavora al nostro fianco, tralasciando i compagni che abbaiano, lo superano in una ricerca ecc.., se questi sono ben socializzati e si è creata tra loro e il loro compagno umano un'ottima relazione il cane vede e sente solo lui. Le frasi tipo ,<il mio cane si spegne> , e addirittura: <è abituato a lavorare solo> non esistono piu'! .

    Certo esistono ancora queste scuole di pensiero ma è come ritenere il nostro compagno a 4 zampe una semplice , da esibire e usare a nostra discrezione.

    Se tra noi e il nostro cane si è creata n'ottima relazione/intesa e se questi è stato sin da giovane 4/5 mesi (dopo le vaccinazioni di rito) ben socializzato con i suoi simili, questi sapra' ignorare ogni: rumore, animale, abbaio, lamento, urlo che si verifica mentre noi stiamo intraprendendo un semplice esercizio, un lavoro, una gara con lui ecc.., se la relazione tra noi e lui è solida non esistono: caprioli, lepri, cani che lui potrà di sua iniziativa rincorrere mentre svolge un banale compito al nostro fianco.  


  • educare il cane a casa, perchè?
  • La vita frenetica di ogni giorno ha portato negli ultimi anni alcuni proprietari a chiedere di educare il cane a domicilio. Certamente il nostro cane imparerà a non tirare al guinzaglio, e stare cosi al nostro fianco, come pure senza guinzaglio, a non fuggire dal cancello della nostra villetta, a non abbaiare per una sciocchezza, a stare a debita distanza dalla recinzione ecc......,  ma esiste un ma!, il nostro compagno sarà capace di essere al nostro fianco senza indugi pure quando ci troveremo ad effettuare una passeggiata in campagna? In città? in presenza di altri suoi simili, se questi non ha mai socializzato con altri suoi compagni a 4 zampe?. Voi direte: <ma vede sempre gli altri, i due cani del mio vicino,  Mark e Asia, li vede dalla recinzione, quindi si conoscono!>, vi siete mai chiesti se questi fossero liberi? Per l'educazione a domicilio nulla da eccepire! Sia ben chiaro! . Ma ricordate:  <SOCIALIZZARE SOCIALIZZARE SOCIALIZZARE>.

    Un cane socializzato sin dalla giovane età 4/5 mesi, dopo le vaccinazioni di rito, deve giocare, relazionare con i suoi simili, I cani hanno un loro specifico linguaggio, una loro comunicazione ecc...,  solo cosi' sarà da adulto in grado di  passeggiare con Voi senza indugi pure alla presenza di cani a lui sconosciuti. Questo Vi invita a leggere una news precedente dal titolo: <Socializzare, socializzare, socializzare>. 

     


  • LA DIFESA PERSONALE: COME E QUANDO INIZIARE?
  • Perchè si chiede di educare il nostro cane alla difesa personale? Spesso e ancor prima di educare il cane molte persone chiedono: <posso fare anche la difesa nel contempo?> . Questi pensano che si possa educare il  cane e in contemporanea insegnare o meglio accentuare e migliorare il loro senso di difesa della proprietà, cosi' come pure la difesa del prorietario stesso. Questi proprietari non pensano: alla socializzazione,  all'apprendimento del loro compagno, all'età, alla maturità mentale e fisica ecc..... Esigono spesso tutto e subito senza pensare al benessere psicofisico del loro cane ed ancora: senza contare se tra loro si è instaurata una buona relazione. Per esaltare al meglio le doti del cane cosi' detto   in questo caso da "difesa" dobbiamo aver instaurato con lui un'ottima relazione: lui deve con un semplice sguardo capire cio' che noi stiamo per chiedergli e viceversa noi dobbiamo essere in grado di capire ogni suo movimento, sguardo, postura ecc..., deve altresi' arrivare immediatamente ad un nostro richiamo se pure è intento a giocare con altri suoi simili. Dopo questo possiamo passare alla fase di: "educazione alla difesa personale". Per  rendere piu' semplice la disciplina denominata: difesa personale, si deve sapere che vi sono  svariate discipline cinoagonistiche ove il cane deve essere educato al cosi' detto "attacco", dove i soggetti preposti devono superare svariate prove per superare vari brevetti di lavoro, questo non è il caso in questione. La difesa personale come il disarmo, difesa degli oggetti, trattenere un sospetto ecc.., comporta una piena fiducia da parte del cane verso il proprietario-compagno e viceversa, solo cosi' si potrà iniziare una educazione alla difesa personale. Detto questo e dato per scontato che si è instaurata un'ottima relazione tra noi e il nostro cane, come pure tra il nostro cane e i suoi simili. Instaurata cosi' una perfetta simbiosi possiamo iniziare le sedute per impartire lezioni di difesa.  Quando si inizia questa specifica disciplina, (richiesta, oggi,  spesso da privati,  per vari e piu' svariati motivi) si deve portare a termine ovvero: arrivare a chiedere al nostro soggetto di fermare un malintenzionato con il comando e nel contempo poterlo fermare all'ultimo momento ecc...., . Se tutto questo verrà effettuato con costanza, pazienza, dedizione senza nulla pretendere immediatamente, avrete al vostro fianco un compagno pronto a tutto e non pensiate mai che questa disciplina se ben applicata, controllata e effettuata da un esperto educatore/figurante possa rendere aggressivo il vostro cane nei vostri confronti o addirittura verso la vostra famiglia, anzi sarà ancor piu' portato a capire un immediato pericolo. Mai e per nessun motivo lasciare dette lezioni prima del termine, sareste in possesso di un cane che si' saprà mordere ma sarà un'arma senza sicura. Si è voluto specificare quanto sopra perchè spesso vi è chi pensa che il proprio cane possa divenire aggressivo, e chi addirittura esige questa disciplina solo perchè è bella da vedere. Non è un gioco!, come il cane non è una macchina da esporre e far vedere solo per le proprie ambizioni! E' un essere vivente che ragiona, risolve problemi, ci affianca e come tale và rispettato, amato e sopratutto  mai usato!


  • SOCIALIZZARE, SOCIALIZZARE, SOCIALIZZARE
  • Poche parole per ripetere un concetto che per i nostri cani "OSEREI DIRE" vale oro!

    SOCIALIZZAZIONE, ogni soggetto deve saper relazionare con i suoi simili sin dall'età di 4/5 mesi, dopo le vaccinazioni di rito. La socializzazione è importante quanto una buona educazione, una buona relazione con il o i proprietari. Negli ultimi mesi ho visionato parecchi soggetti di varie razze, taglie meticci compresi e delle piu' svariate età. Spesso noto che manca la socializzazione, ovvero la comunicazione tra simili onde evitare le cosi' dette baruffe non volute ovviamente. Queste avvengono spesso in luoghi chiusi, (si intende: aree cani) per la strada ecc...

    Se il nostro compagno a 4 zampe ha effettuato una buona socializzazione ci troveremo a passeggiare per le vie del centro con lui al fianco che: non tira il guinzaglio e in primis non si agita alla vista di un suo simile e questo è assai importante per la vita di tutti i giorni.

    Un semplice esempio: Schadow Pastore Belga e Loira San Bernardo si sono trovati con i propri proprietari/compagni per Via Farini, in Parma durante una mostra di articoli Natalizi, oggettistica, prodotti tipici di varie città ecc... Ebbene questi  incontravano altri soggetti e li ignoravano categoricamente, gli altri cani abbaiavano tiravano ecc..., questi li guardavano e continuavano la passeggiata senza dare strappi al guinzaglio e neppure voltandosi. Questa è socializzazione e alla fine di tutto restando in seduto davanti ad un bar mentre i loro proprietari sorseggiavano un caldo caffè.

     

     


  • dominatore o dominante ovvero non socializzato
  • Il cane che incontra di rado gente e persone o le vede in circostanze che non hanno nulla a che fare con la vita di tutti i giorni (il postino che suona e va via, l'addetto alle tubature che aggiusta qualcosa e se ne va) puo' diventare un cane dominatore aggressivo. Uno dei casi peggiori di cui ci siamo occupati fu Matteus, il Pastore Tedesco al quale il proprietario si divertiva a dire: >Prendi Gianni!> ogni volta che il postino si avvicinava alla porta. Matteus, naturalmente, sentiva i passi di Gianni sul vialetto e ne riconosceva l'odore attraverso la porta e in mezzo a quello delle lettere e delle riviste che infilava nella buca. Dato che non aveva mai visto Gianni e non aveva mai avuto la possibilità di conoscerlo, Matteus aveva finito per convincersi che il suo abbaiare feroce mettesse in fuga il postino ogni giorno: in altre parole, credeva di vincere ogni ogni confronto con lui. Dato che il proprietario lo aizzava a odiare il portalettere, Matteus diventava sempre piu' bellicoso e protettivo.Un giorno, finalmente, quando Gianni dovette infilare la mano nella buca delle lettere posta sulla porta per far passare una busta molto grande, Matteus vide la sua grande occasione e addento' il dito del malcapitato. Il problema di dominio che si è appena descritto appartiene a una categoria ben precisa,  perchè deriva tutto dallo stesso modo errato di pensare: se riuscirete a far si' che un cane vi rispetti e vi tema, sarà obbediente. Tuttavia, cio' non è affatto vero. Un cane spaventato non è psicologicamente sano ed è impossibile fidarsene: non saprete mai quando sta per aggredire qualcuno. Finchè c'è un capo, il cane si sentirà in dovere di lanciare sfide, ma se non si hanno capi, esse non saranno necessarie.  Il rimedio per la/le patologie descritte è una graduale, contimua rieducazione della famiglia e del cane. Se è stata una sola persona aprovvedere all'educazione e alle correzioni, tocca agli altri incominciare a partecipare subito. Se il cane vuole ascoltare solo il <proprietario>, all'inizio, gli altri componenti la famiglia dovranno compiere uno sforzo coscienzioso per lavorare con il cane e concentrarsi sul <buon> comportamento, anzichè su quello <cattivo>. Il cane che ha problemi di dominio con ogni probabilità è stat costrettoi troppo spesso e cosi' pure si è sentito dire innumerevoli volte a ha sproposito <no!> ogni volta che faceva qualcosa. Anche se la famiglia non deve ignorare il comportamento cattivo, ogni persona, componente, deve pervenire alla convinzione che, insieme, potranno cambiarlo.


  • RAPPORTO: DA SOLO E IN COMPAGNIA
  • Che non si possa trascorrere tutto il giorno con il nostro cane è chiaro, ma potete mantenere ugualmente un buon rapporto assicurandovi che il tempo che passate o si passa insieme sia di buona qualità. Non importa se avete solo 10 12 minuti al giorno per un periodo di giochi e esercizi, purchè gli diate il massimo e glielo diate con il cuore.

    Potete lasciarlo solo per gran parte della giornata, purchè stabiliate un contatto con lui quando ci siete e gli facciate capire che gli volete bene. Il nervosismo da solitudine o isolamento è una condizione che occasionalmente affligge tutti noi. Quando il tempo è cosi' brutto da non poter uscire o siamo troppo malati per fare una passeggiata, iniziamo a sentirci soffocati, ansiosi, depressi: Spesso la gente che lavora troppo non sela sente quando dovrebbe, di uscire con i loro cani e questo puo' portare a una certa depressione e a tutti i problemi a essa relativi. Ogni buon proprietario potrà essere in grado di riconoscere i segni del nervosismo da isolamento nel proprio cane.Dopo essere stati rinchiusi anche per poche ore o giorni, i cani sentiranno lo stesso tipo di cambiamento di umore che proviamo anche noi. Dopo giorni o ore passate in casa, il cane potrà iniziare a sentirsi annoiato e potrà scaricare tutta la sua rabbia o aggressività e depressione contro i mobili di casa, contro se stesso o addirittura in rari casi contro il o i proprietari. Si puo prevenire il nervosismo da isolamento nel cane preparando l'ambiente che lo circonda per le sue giornate solitarie. Assicuratevi che l'ambiente che circonda il vostro amico a quattro zampe sia pieno di svaghi e sorprese meravigliose. Probabilmente avrà i suoi giocattoli favoriti e voi li lascerete fuori quando state per uscire. Appena tornati a casa, prendete questi giochi e metteteli via fino alla volta successiva. Poichèli avrà a disposizione solo quando siete fuori. La chiave per far si' che i giochi siano sempre nuovi e interessanti è la rotazione: dategliene uno per un paio di giorni, poi cambiatelo con unm altro. Assicuratevi che i giochi siano sparsi per l'ambiente a lui destinato. Tanti e innumerevoli sono le combinazioni tra virgolette per far si' che il vostro compagno non senta la solitudine durante le vostre assenze.    


  • UN RAPPORTO SENZA ESIGENZE DI ALCUN TIPO
  • Il CANE NON CI CHIEDE MOLTO:

    I cani non ci chiedono molto: un po' di cibo e d'acqua, la protezione degli elementi esterni e qualche grattatina sulla testa; sono veramente i nostri migliori amici, leali dal profondo del cuore. Quando diciamo che qualcuno assomiglia al proprio cane, puo' darsi che sia stato l'animale ad assorbire la personalità del proprietario: un proprietario nervoso generalmente ha cani che sembrano ansiosi e preoccupati, le persone soddisfatte, felici, di solito hanno Pet domestici <sorridenti>.

    Questi amici non ci chiedono molto, ma ci danno moltissimo in cambio, molto più di quanto pensiamo; possono tenere unita una famiglia.

    I cani sono molto tolleranti nei confronti del comportamento umano: ci accettano con le nostre nevrosi, i nostri problemi e non si lamentano mai, per quanto possano essere influenzati dai nostri mutevoli stati d'animo.

    Non protestano mai quando siamo di malumore o inspiegabilmente infastiditi da loro, ci fanno coraggio, stanno con noi quando ci sentiamo arrabbiati o stanchi, non mettono in discussione le nostre pretese.

    Non sono solo amichevoli catalizzatori passivi, ma piuttosto sono coinvolti e partecipi di qualsiasi vita noi scegliamo per loro.

    E' nostra responsabilità, di conseguenza, essere consci di cio' che stanno passando e cercare di fornire loro una serie di esperienze varie e stimolanti.  


  • Primi inizi di socializzazione:
  • SOCIALIZZARE AL MEGLIO IL NOSTRO CANE:

    PER EVITARE: timidezza o aggressività sin da cucciolo. 

     Parlare e ascoltare, abbracciare e baciare sono meravigliosi metodi di comunicazione, ma il vostro cane non vive in un'isola deserta. Esistono un'infinità di altre persone(per non menzionare cose da vedere, suoni ed esperienze) che non gli sono familiari e percio' risultano potenzialmente spaventose per il vostro cane. Poichè vivete in un quartiere, è vitale per il vostro compagno familiarizzare con tutta una varietà di suoni e attività. Molti cani si trovano a loro agio nel proprio territorio ma vengono assaliti dal panico quando escono in strada. Perfino un cane che sente regolarmente gli altri cani abbaiare, il frastuono del traffico nell'orario di punta, le sirene e i camion dall'alto del terrazzo di un palazzo, non è in grado di affrontare queste realtà e questi rumori quando si trova per la strada, in mezzo a quel baccano infernale.

    Un cane sottosocializzato (tenuto da solo in casa o nel giardino perchè il proprietario non c'è mai per portarlo a passeggio o preferisce non esporlo a nuove avventure) avrà difficoltà ad adattarsi. Se il Vostro Lhasa Apso, o Dalmata, Boxer, Doberman, Meticcio (modello Unico) ecc... , non ha mai incontrato altri cani nell'isolato o nel quartiere, potrà diventare schivo e timido la prima volta che ne incontrerà qualcuno oppure sarà aggressivo a causa della paura o dell'impatto con qualcosa di estraneo.

    Quindi dovete preparare il vostro cane a incontrare il mondo che voi abitate.

    La desensibilizzazione per ogni esperienza immaginabile deve iniziare il piu' presto possibile nella vita del cane. Quando vengono interpellati, in maggioranza i veterinari non obiettano affatto che un cane non ancora vaccinato completamente se ne vada in giro nel cortile di casa. Potrete iniziare a lavorare con il vostro cane nel giardino o in casa. Potete portare il vostro amico a 4 zampe fino all'atrio o ai gradini e tornare indietro, in modo che possa vedere e sentire che cos'è la vita al di fuori delle sue quattro mura. Se inizierete con calma e gradualmente e non lo sommergerete con troppe esperienze a cui non è pronto, sarà in grado di affrontarle via via che gli si presentano. Se il mondo puo' comunicare con lui in modo non minaccioso, anche lui riuscirà a ricambiarlo e ad accettare cio' che gli accade intorno, qualunque cosa sia.  

     

     


  • SOCIALIZZAZIONE
  • Chissà perchè, noi umani restiamo sorpresi quando i nostri cani si comportano diversamente a seconda del contesto. < Santo cielo, è sempre stato cosi'  buono con gli altri cani>, esclama la proprietaria dell'incrocio di Golden e spaniel che ha fatto scoppiare una rissa in casa della vicina. Ma poi salta fuori che finora il cane ha frequentato soltanto cani che conosce, e non estranei. Incontrare un nuovo cane e non familiare in casa di un vicino può far emergere un cane diverso da quello che divide il tappetino con cocker spaniel insieme al quale è cresciuto. Ecco che da questi semplici eventi, emerge la necessità di <SOCIALIZZAZIONE>. il nostro cane non puo' essere ritenuto calmo e tranquillo se per 6-7-12- mesi ha giocato solo con il cane del vicino, del figlio, e dell'amico ecc..., Il nostro cane deve poter conoscere piu' cani possibili, questo perchè i nostri amici a 4 zampe comunicano tra loro.

    Molti pensano passa bastare andare a passeggio ovviamente al guinzaglio e guarda caso incontrare un'altro cane: guinzaglio teso perchè il cane ovviamente vuol conoscere il suo simile, ma il proprietario non si fida dell'altro ed ecco che spesso entrambi i proprietari si trovano a dover strattonare i loro cani per allontanarsi, questa azione è completamente sbagliata: i due soggetti prima o poi <cosi' facendo> arriveranno certamente ad un diverbio.

    Come evitare tutto questo: all'inizio se è da poco che possediamo un compagno a 4 zampe lo condurremo spesso al parco controllando che non vi siano piu' di 2, 3 cani, stando ovviamente attenti al nostro, e chiedendo ai proprietari se i loro sono calmi e non troppo esuberanti, poi bisogna far socializzare il piu' possibile il nostro cane, con le piu' svariate razze, e di ogni taglia: piccola media grande e piu' sono e meglio è per lui e ovviamente per noi proprietari, fermorestando che si deve essere creata un'ottima relazione tra noi e il nostro cane. 

    La socializzazione porta il nostro Pet a comunicare con tutti i cani che incontrerà in futuro, perchè i cani se lasciati giocare tra loro, primo imparano a giocare in modo pacato, secondo a comunicare tra loro:  i cani posseggono un loro specifico linguaggio che se ben usato, il vostro compagno sarà ben accetto da qualsiasi altro suo simile pure sconosciuto, e noi potremo proseguire tranquilli le nostre passeggiate.   


  • NON HO UN CANE DI RAZZA! E' UN METICCIO! PERCHE' EDUCARLO? Tanto é piccolo
  • Da tempo si parla se necessario educare il o i nostri cani.

    addirittura si vocifera che i meticci meglio definiti dalla maggioranza delle persone "bastardini" non devono essere educati! <perchè! è un Bastardino?> e in piu' è piccolo!.

    niente di piu' errato siano questi di piccola, media e grossa taglia.

    Sono cani come gli altri! loro non sono in possesso di un documento che attesta le loro generalità ed in piu' le loro Nazionalità (Razza).

    Le razze cosi' dette riconosciute sono razze su cui l'uomo ha lavorato da anni addirittura da secoli creando il: Boxer, il Segugio, il Carlino, il Dobermann ecc..., mentre per i Meticci si sono lasciati soggetti di varie razze a se' stessi, non seguiti negli anni ecc... , creando e formando soggetti dello stesso nucleo familiare non omogenei e quindi esternamente differenti tra loro., tutto questo non vi dice che questi non siano alla pari dei loro compagni di razza ben definita.

    Spesso questi vengono trovati per strada, adottati da un canile, rifugio ecc..., e spesso non si sà cosa questi possano aver subito in precedenza e quindi acor piu' necessaria è una buona educazione, unita ad una buona relazione con il futuro proprietario-amico.

    L'importante è creare una relazione stabile e di estrema fiducia con il proprio cane, realizzando cosi' una grande base di partenza per iniziare un'educazione che porterà noi ed il nostro amico a 4 zampe ad essere ben accetti in ogni luogo, evitando inutili baruffe, evitando di abbaiare per nulla, evitando di doverlo rincorrere per le vie ecc....,

    Il cane sià esso di pura razza o meticcio necessita di: rispetto, fiducia, comprensione ecc.., e non per ultimo un qualsiasi cane razza o meticcio deve saper fare il cane, deve avere il proprio spazio per relazionare con i suoi simili.

    Quindi relazione, educazione rispetto sono la base per una perfetta convivenza tra noi e loro.


  • Nuove foto evento del 3 Luglio 2010 - Un grazie alla polizia pre
  • Una bellissima giornata, tanti sorrisi e tanta amicizia.

    Un RINGRAZIAMENTO  AL SIG. QUESTORE DI PARMA Dr GENNARO GALLO per aver inviato una rappresentanza di polizia per l'evento , ringraziando per la Sua e la Grande sensibilità dimostrata.

    Le foto sono pubblicate nella sezione 'Gallery'.


  • PREPARAZIONE SOGGETTI ALLA RICERCA IN CAMPO APERTO
  • C O M U N I C A T O

     

    Ora l'allenamento per i soggetti per è demandata alla domenica mattina

    soggetti UFFICIALMENTE ATTIVI SONO:

     

    - KABIR - Boxer - Maschio

    - BROOK - Pastore Tedesco - Femmina

    - HOLIVER - Labrador Retriever - Maschio

    - KIRY - Pastore Tedesco - Maschio 

    - AKY - Pastore Tedesco - Maschio

     

    -------------------------------------------

     

    RICERCA OGGETTI

     

    - ANITA - Boxer - Femmina

    - BIANCA - Labrador Retriever

     

    ----------------------------------------------------------

     

    IN PREPARAZIONE:

     

    - SCHADOW - Pastore Belga - Femmina

    - NEVE - Golden retriever - Femmina

    - DIANA - Dobermann - Femmina

    - KALY - Boxer - Femmina


  • DIMOSTRAZIONE GENERALE DI OBBEDIENZA E ALTRO
  •  

    Sabato TRE LUGLIO a partire dalle ore diciassette, presso la struttura sita in Strada dei Fontanini in Gaione PR denominata " Casa Senoi" della Cooperativa Insieme, Il Gruppo del Centro "Nara & Agor" sarà presente con i loro cani per una dimostrazione di: Educazione generale, obbedienza, Agility Dog, Ricerca ecc... ,

    Un pomeriggio da trascorrere con gli Ospiti della struttura, i loro familiari, i loro Referee ecc..

    Partecipate numerosi!

    Grazie  


  • Sabato 17 Luglio - Prova qualificativa Master Italia 2010
  • Sabato 17 Luglio presso il Centro Nara e Agor si terrà un evento valido per le qualificazioni Master Italia 2010.

     

    L'evento avrà il seguente programma:

     

     

    PROGRAMMA
    - Ore 16.00: apertura segreteria
    - Ore 17.00: inizio prove nel seguente ordine
    OPEN Debuttanti (senza bascula e slalom
    OVER 8
    OPEN Master
    JUMPING Debuttanti (senza slalom)
    JUMPING OVER 8
    JUMPING Master

    PAGAMENTO
    Da versare sul posto, € 10,00 a cane

    ISCRIZIONI
    Entro il 14 Luglio, all’indirizzo: mariag.lori@virgilio.it

    PREMIAZIONI
    Sarà premiato il podio per ogni categoria e combinata

    COME ARRIVARE
    La gara si svolgerà presso il Centro Addestramento “Nara & Agor”, sito in Collecchio (PR) - Autostrada del Sole A1, uscire a PARMA e seguire le indicazioni LA SPEZIA / COLLECCHIO - NAVIGATORE: inserire come indirizzo Collecchio (PR) - “Strada Comunale delle Biscie, 10”

    Disponibile parcheggio camper, parcheggio auto, area ombreggiata, area per posizionare i vostri gazebo e gabbie. Punto ristoro in loco.

    Per info: Maria Grazia – 339.6020271 – mariag.lori@virgilio.it

    ENTRATA LIBERA PER I VISITATORI
    Per chi non fosse al corrente: trattasi di una tappa del girone Italiano


  • Il San Bernardo
  • Il Cane di San Bernardo è una razza canina tra le più conosciute al mondo.
    La tradizionale iconografia di cane soccorritore, con botticella al collo, è tanto diffusa ed efficace nel trasmettere simpatia quanto superficiale.
    La realtà della razza e della sua storia è infatti molto più complessa ed interessante, oltre che coronata da un alone leggendario che ha contribuito a costruirne il mito.

    Spesso, per ricostruire le origini della razza, si fa riferimento ai grossi mastini  che le legioni romane lasciavano con le truppe destinate a presidiare i punti strategici sulle grandi vie di comunicazione. Pare abbastanza probabile che questa possa essere l'origine dei Cani di San Bernardo e dei grandi Bovari diffusi in vari Cantoni svizzeri, ma la prima testimonianza certa della presenza di tali cani al Colle, (che allora si chiamava Col de Mont Joux), risale alla seconda metà del '600, quando il pittore napoletano Salvator Rosa ritrasse un grosso molossoide  molto simile al moderno Cane di San Bernardo.

    Probabilmente i primi cani vennero donati ai canonici dell'Ospizio verso il 1660,dalle famiglie nobili del Vallese, per la guardia e la protezione dell'Ospizio stesso dai non infrequenti malintenzionati (le cronache riportano numerosi episodi di brigantaggio), ma anche per numerosi altri impieghi, dal trasporto di piccoli carichi (latte, formaggi), alla fornitura di forza motrice (un dispositivo a mulino, azionato dai cani, muoveva l'enorme spiedo della cucina dell'ospizio). Ma l'impiego che li rese celebri nel mondo fu quello di ausiliari dei canonici (marronier) nel tracciare la pista nella neve fresca, prevedere la caduta di valanghe e ritrovare i viaggiatori dispersi col maltempo.

    Fra di loro, il più famoso fu Barry I (1800-1814), resosi protagonista del salvataggio di almeno 40 persone. Alla sua morte, il suo corpo venne imbalsamato e conservato presso il Museo di Storia Naturale di Berna, e da allora il miglior maschio di ogni cucciolata dell'allevamento dell'ospizio prende il nome di Barry. Inoltre,la razza, fino ad allora conosciuta come Mastino delle Alpi, si iniziò a diffondere come Chien Barry.

    La denominazione Cane di San Bernardo venne usata per la prima volta nel 1862, in occasione di una esposizione cinofila presso Birmingham, e si iniziò ad usare universalmente verso il 1880. La stesura del primo standard di razza risale al 1887.

    Già a partire dalla metà del XIX secolo, ci si era resi conto dei danni causati dalla eccessiva consanguineità tra i riproduttori presenti presso l'allevamento dell'Ospizio, e si decise dunque di ricorrere all'incrocio con il cane di Terranova, ritenuto il più adatto per similitudini fisiche ed attitudinali. Frutto di tale incrocio fu la comparsa del pelo lungo, caratteristico della più diffusa oggigiorno delle due varietà della razza, ma ritenuto meno adatto del pelo corto al lavoro nella neve. La varietà di pelo più idonea al soccorso resta dunque quella originaria, a pelo corto.

    Nei primi anni del XX secolo la razza si era diffusa in tutta Europa, ma la popolarità,come spesso accade, portò anche ad alcune deviazioni rispetto alla tipologia originale. Vennero introdotti incroci con Mastiff inglesi ed altre razze, unitamente ad una selezione volta ad accentuare in modo caricaturale le caratteristiche di mole, pelo, lassità della pelle, ecc, rivolte a fattori esclusivamente "estetici", a discapito spesso della funzionalità. La II guerra mondiale arrecò gravi danni a questa, come a molte altre razze. Il recupero del Cane di San Bernardo, in una chiave di bellezza funzionale e zootecnica, deve molto all'opera del cinologo italiano dott. Antonio Morsiani, considerato il più importante allevatore e studioso della razza di tutti i tempi, che, con il suo Allevamento del Soccorso (fondato nel 1939), contribuì in modo determinante alla salvezza ed alla rinascita morfologica e funzionale del San Bernardo nel dopoguerra in Italia ed in Europa.


  • Pet Therapy
  • Fu lo psichiatra infantile, Boris Levinston, a enunciare per la prima volta, intorno al 1960, le sue teorie sui benefici della compagnia degli animali, che egli stesso applicò nella cura dei suoi pazienti.

    Nel 1981, viene fondata negli USA la Delta Society, che si occupa di studiare gli effetti terapeutici legati alla compagnia degli animali.


  • Agility!
  • L'agility dog è uno sport cinofilo che consiste in un percorso ad ostacoli (di solito dai 18 ai 22), ispirato al percorso ippico, nel quale il cane deve affrontarli nell'ordine previsto, possibilmente senza ricevere penalità  e nel minor tempo possibile.

    In questa gara il conduttore deve seguire il cane comunicando con esso, dandogli dei comandi e accompagnandolo in tutto il percorso.

    L'agility dog, secondo il regolamento[1] della FCI-Fédération Cynologique Internationale (Federazione cinologica internazionale), è una disciplina aperta a tutti i cani, nella quale si affrontano diversi ostacoli con lo scopo di evidenziare il piacere e l'agilità dell'animale nel collaborare con il conduttore. Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce la sua buona integrazione nella società.


  • Obedience..
  • L'Obedience è una disciplina nata per valutare le doti del cane e la sua capacità di recepire l'addestramento  e di inserirsi nella vita sociale. È aperta a tutti i cani di età superiore ai 12 mesi iscritti al Libro genealogico del cane di razza o a un Libro delle origini riconosciuto dalla FCI (Federazione Cinofila Internazionale) e, nelle classi dove non siano in palio CAC e CACIOB anche ai soggetti non iscritti.

    La disciplina dell'Obedience ha come fine di insegnare al cane un comportamento controllato e collaborativo, la disciplina implica infatti una buona armonia cane-conduttore e porta ad un'intesa perfetta anche quando il cane si trovi distante da quest'ultimo.


 


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IL CANE CI DIFENDE
Molti pensano che cani come i:  meticci di taglia piccola o medio/piccola, Pincher, Bolognese, Shar-Pei ecc..., non possano essere in grado di difenderci. Attenzione la taglia e la grandezza... [continua]

IL FAI DA TE.....
 Si acquista il "cane" . Si corre dal veterinario per le prime vaccinazioni e controlli di rito. Poi si corre ad acquistare: giochi, ciotole, guinzagli, cucce per l'esterno e l'interno,... [continua]

EDUCAZIONE E SOCIALIZZAZIONE
Educare il nostro cane, componente attivo della nostra famiglia è buona regola. Vi sono varie fasi: es: chi traccia un percorso ben preciso es: Categorie cuccioli dai 4 hai 6 mesi e ci si... [continua]

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