Il Cane non è un sostituto

 

Il linguaggio tra cani è certo complesso ma loro si capiscono benissimo.

Riconoscono perfettamente la loro precisa educazione, si rispettano, si aiutano e’ facile per loro interagire e relazionare.

Sono gli umani che non capiscono loro!, certo gli umani, spesso pensano di possedere: chi un sostituto di un bimbo, chi un arredo per il giardino della nuova casa, chi pensa che il cane fa bene alla nonna, lo acquistano oppure lo adottano ad un canile e poi…, lo lasciano alla nonna magari di 80 anni con la scusa: “ma sa’ è sola!”, se pure non educato, oppure non rieducato se questi proviene da un rifugio..Il peggio è quando sia acquista un cane solo perché tutti ne posseggono uno, all’inizio è cucciolo poi guarda caso diventa adulto, “è stato un attimo, pensavo restasse cosi,” era tanto buono? Ora mi fa impazzire, abbaia a tutti, mi strattona, ringhia a qualsiasi cane che vede. “Sa’ ora è primavera vorrei uscire con lui senza crearmi problemi, fare scampagnate, camminate in montagna ma non posso liberarlo nemmeno in un prato! Non torna al mio richiamo! “.

Ed ancora “ho paura di bocconi avvelenati, ho appreso che li mettono pure nei parchi e nei giardini”.

Queste sono le constatazioni, affermazioni della maggioranza dei proprietari che si presentano ad un educatore/riconosciuto.

Dobbiamo capire prima il proprietario, che relazione si è instaurata in anni, mesi tra loro poi iniziare un percorso educativo mirato, oppure un percorso rieducativo per soggetti mai educati alla convivenza con i propri simili. La socializzazione è alla base di tutto e in primis tenere sempre presente che non possiamo trattare il nostro compagno di vita come un bimbo indifeso, vivrebbe sotto una campana di vetro, non sarebbe un domani in grado di fare il cane. Insegnare loro a non mangiare da mani estranee, e di rimando non raccattare tutto da terra durante una passeggiata. E possibile se si inizia a capire che il nostro cane è un componente della famiglia e come tale và rispettato e capito.